Questo il logo della campagna Legambiente che ha raccolto l'autunno scorso oltre 100 mila firmatari
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venerdì 22 aprile 2011

A Milano la battaglia al sacchetto di plastica è vinta! Lo dice anche la Camera di Commercio.

A Milano il sacchetto di plastica è definitivamente sconfitto. I dati parlano chiaro: il 60% dei milanesi usa borse riutilizzabili anche se il 20%, una minoranza, ancora non può fare a meno del vecchio caro sacchetto alla cassa. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Camera di Commercio che mette in luce il fatto che i comportamenti dei consumatori sono cambiati irreversibilmente: nell’ultimo anno, l’uso della borsa della spesa riutilizzata come contenitore per la spazzatura è quasi dimezzato, con un risparmio di 84 milioni di pezzi. La ricerca rivela, inoltre, che ogni famiglia milanese ha in casa, in media, ventidue sacchetti di plastica, di cui tre nuovi ogni settimana che provengono per lo più dai supermercati. Solo cinque si trasformano ormai in contenitori per la spazzatura mentre per imbustare la spesa i milanesi scelgono varie soluzioni. Le più amate sono le borse di stoffa, le famose shopping bag riutilizzabili, seguite dalle le borse con le ruote. Pochi scelgono ormai i sacchetti nuovi e ancor meno di portarsi da casa i sacchetti vecchi (solo il 12%).

giovedì 13 gennaio 2011

Una SMA ad esaurimento scorte.

Continua la sfida sacchetto di plastica contro ambiente! Ieri sera sono passato a fare la spesa al supermercatino Sma di via Noe a Milano: alle casse resisteva ancora il vecchio sacchetto inquinante. "Ad esaurimento scorte" giurano! Ma quelli in plastica riciclabile erano ben nascosti sotto il tavolo. Sarà stata l’ora ma i clienti sembravano più interessati a tornare a casa che a mettersi a discutere sulla scelta. Prendevano il loro bel sacchetto di plastica senza fiatare. Speriamo quindi che i magazzini si svuotino in fretta!

Sabato al mercato di via Borsieri

“4 chili di arance, due di clementini, quelli buoni, e 3 di patate”. “Vuole il sacchetto?” “No, grazie. Ho già il mio carrello”. La conversazione, sabato scorso, a pochi giorni dalla messa al bando della plastic bag. Al mercato di via Borsieri a Milano i sacchetti vengono ancora distribuiti. “Ma per poco!” annuncia il mio fruttivendolo di fiducia, magro e col cappello di lana tirato fin sugli occhi per il freddo. La signora ,che ha rifiutato il sacchetto, avrà una settantina d'anni e sfodera un bel trolley multi accessoriato. “Quando tre anni fa mia figlia me l'aveva regalato, mi ero quasi offesa. Mi dai della vecchia che ha bisogno del bastone?... E invece, adesso che i sacchetti di plastica non ci saranno più, sono alla moda più di tutti voi”. La signora se la ride e tutta soddisfatta fila via. Arriva il mio turno. 5 chili di arance più tutto il resto sono un bel peso da trasportare fino a casa. Un bel carrellino? Non ci avevo mai pensato, ma non sarebbe proprio una cattiva idea...

mercoledì 12 gennaio 2011

L'edicola amica dell'ambiente

Una piacevole sorpresa questa mattina: passando dall'edicola in via Rovetta a Milano, dove di consueto prendo i giornali, ho notato con gioia che la signora titolare del negozio mi aveva preparato il plico quotidiano in un sacchetto. Mi aspettavo, un po' come sempre, la classica sportina in plastica con il logo di un supermercato. E invece no: si trattava di un sacchetto in bioplastica. Immediatamente è scattata la domanda sul perchè e altrettanto immediata è stata la risposta: "sono informatissima - mi ha detto - perchè ho seguito tutta questa battaglia contro il sacchetto di plastica dall'inizio! L'ambiente è fondamentale!". Sono uscito dal negozio più contento. E alloa viva la nostra edicolante ecologica!

martedì 11 gennaio 2011

Il panettiere di viale Monza (Milano)

Mi sono simpatici: lui e lei, piccolo forno in viale Monza, vicino alla sede di Legambiente a Milano. Ci passo ogni tanto a prendere il pane per fare colazione in ufficio. Sono i primi dell'anno è il tema è quello dei sacchetti di plastica: mi vede entrare e, invece di aggredirmi per chiedere spiegazioni e criticare la mancanza di informazioni, dice a tutti: "Sono gli ultimi, non vedo l'ora di farli fuori!" E poi prosegue: "Sì, sì, vi dovete arrangiare signori. Il pane ve lo diamo già nel sacchetto di carta per alimenti. Quando finirò le scorte non ve lo metterò più anche nella plastica. E così risparmierò." Ridiamo di gusto e, per abitudine, mi infila il sacchetto del pane nella busta. Lo faccio notare, e si giustifica: "E' l'abitudine".