Questo il logo della campagna Legambiente che ha raccolto l'autunno scorso oltre 100 mila firmatari
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giovedì 26 gennaio 2012

Sacchetti, è legge il nuovo bando, vietati quelli con additivi

Legambiente: “Finalmente completata la rivoluzione iniziata nel 2007”

“Finalmente sono sanciti da un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri quali sono i criteri di vera biodegradabilità dei sacchetti di plastica. Da ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo la norma europea EN13432, che mette al bando anche gli shopper realizzati con gli additivi, ampiamente diffusi nel commercio al dettaglio nel nostro Paese”.

Così il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, commenta l’entrata in vigore del decreto legge n.2 del 25/01/2012 “misure straordinarie e urgenti in materia ambientale” che all’art.2 aggiorna il divieto entrato in vigore dal 1 gennaio 2011.

Il decreto, sottolinea Legambiente, correttamente prevede che si possano continuare a produrre sacchetti di plastica tradizionali che siano però effettivamente riutilizzabili con uno spessore minimo di 200 micron per le buste ad uso alimentare e di 100 micron per quelle destinate ad altri usi. Al di sotto di questi spessori il sacchetto deve essere realizzato con materiali compostabili che non inquinano il processo di produzione del compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici domestici. Il decreto prevede anche sanzioni da 2.500 fino a 25.000 euro, aumentabili fino a quattro volte nel caso di grandi quantità, per chi commercializza sacchi non conformi alla legge. Un deterrente fondamentale a garantire il rispetto di questi criteri.

“Grazie all’impegno rispettato dal Ministro Clini, l’Italia completa nel migliore dei modi la rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della sana abitudine delle sporte riutilizzabili. Con la legge di ieri l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni industriali innovative e rispettose dell’ambiente”.

martedì 11 gennaio 2011

Vietata la commercializzazione dei sacchetti di plastica per la spesa

Dal 1 gennaio 2011 è vietata la commercializzazione di sacchetti di plastica per la spesa in Italia. Siamo il primo grande paese europeo a cominciare. A seguire le indicazioni del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep) in difesa della biodiversità marina, al fine di evitare la dispersione di materiali di plastica (specie se volatini e di scarso valore) nell'ambiente e nei mari (vedi a tal fine i video che abbiamo selezionati in www.puliamoilmondo.it).
La recente campagna di Legambiente per l'entrata in vigore del divieto in Italia ha raccolto tante adesioni: oltre 100 mila firmatari alla petizione, 90 mila durante i giorni di Puliamo il Mondo, tanti altri on line, poi 20 mila hanno votato per le alternative (si vota ancora qui).
Prosegue la campagna per sostenere il cambiamento di abitudini: dall'usa e getta alla sporta della spesa! I Circoli locali di Legambiente, oltre a promuovere iniziative proprie, aderiscono e sostengono le iniziative locali di "Porta la Sporta" (vedi).
Il divieto, come potete leggere anche sui nostri siti, entra in vigore dopo 4 anni di preavviso: la legge che lo prevedeva è la Finanziaria 2007, votata dal Parlamento nel dicembre del 2006. Il divieto doveva entrare in vigore al 1 gennaio 2010, ma è stato prorogato di un anno. La scadenza al 1 gennaio 2011 era dunque pluri annunciata!
Come mai invece nessuno ha detto niente a gran parte dei consumatori? Come mai nessuno ha preavvisato i negozi? Come mai le associazioni di categoria (dei produttori di sacchetti, del commercio) hanno sperato solo in una ulteriore proroga invece di prepararci al passaggio?