Questo il logo della campagna Legambiente che ha raccolto l'autunno scorso oltre 100 mila firmatari

giovedì 19 maggio 2011

Sacchetti di plastica. Europa propone consultazione

Legambiente: “Bene Potocnik. L’esperienza italiana ripetibile in tutta l’Europa”

Contrariamente a quanto auspicato dall’industria dei sacchetti di plastica, che chiedeva una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il divieto di commercializzazione delle buste di plastica dal gennaio di quest’anno, la Commissione Ue ha approfondito il bando italiano e, dopo averlo valutato positivamente, sta valutando la possibilità di estenderlo al resto d’Europa.

“Questa è una bella notizia - ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani – sia per il futuro dell’industria, che in questo modo riuscirà ad affrontare le sfide del mercato globale, sia per l’ambiente. I sacchetti di plastica infatti, rappresentano un problema ambientale molto rilevante. Secondo studi recenti, sono addirittura 500 le tonnellate di rifiuti in plastica che complessivamente galleggiano nel Mediterraneo.


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venerdì 22 aprile 2011

A Milano la battaglia al sacchetto di plastica è vinta! Lo dice anche la Camera di Commercio.

A Milano il sacchetto di plastica è definitivamente sconfitto. I dati parlano chiaro: il 60% dei milanesi usa borse riutilizzabili anche se il 20%, una minoranza, ancora non può fare a meno del vecchio caro sacchetto alla cassa. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Camera di Commercio che mette in luce il fatto che i comportamenti dei consumatori sono cambiati irreversibilmente: nell’ultimo anno, l’uso della borsa della spesa riutilizzata come contenitore per la spazzatura è quasi dimezzato, con un risparmio di 84 milioni di pezzi. La ricerca rivela, inoltre, che ogni famiglia milanese ha in casa, in media, ventidue sacchetti di plastica, di cui tre nuovi ogni settimana che provengono per lo più dai supermercati. Solo cinque si trasformano ormai in contenitori per la spazzatura mentre per imbustare la spesa i milanesi scelgono varie soluzioni. Le più amate sono le borse di stoffa, le famose shopping bag riutilizzabili, seguite dalle le borse con le ruote. Pochi scelgono ormai i sacchetti nuovi e ancor meno di portarsi da casa i sacchetti vecchi (solo il 12%).

lunedì 18 aprile 2011

Il Consiglio di Stato conferma lo stop ai sacchetti di plastica

Il Consiglio di Stato ha confermato il divieto alla commercializzazione delle buste di plastica. Un decisione che conferma che l’innovazione ha vinto ancora una volta contro il vecchio modo di fare industria. E' l'ennesima conferma che la battaglia per il divieto di commercializzare shopper di plastica usa e getta era giusta fin dall’inizio. La sentenza di conferma del Consiglio di Stato viene dopo quella del Tar del Lazio che sanciva il divieto di commercializzazione delle buste di plastica in vigore dallo scorso primo gennaio e dopo il ricorso di Unionplast e quattro aziende produttrici di shopper non biodegradabili contro il Ministero dell’Ambiente a fianco del quale, invece, si era schierata Legambiente. Anche la stessa Commissione europea sta studiando a livello comunitario una misura analoga al bando italiano.

lunedì 21 marzo 2011

Il Codacons vuol boicottare la grande distribuzione

Tratto da: vostrisoldi.it
In accordo con quanto riporta il Codacons, il provvedimento adottato dal Governo relativo al bando dei sacchetti di plastica si sta rivelando per i cittadini/consumatori una vera e propria fregatura. Questo perché, innanzitutto, rispetto agli odiati ed inquinanti sacchetti non biodegrafabili quelli nuovi sono in media il 30% più piccoli.
Inoltre, i supermercati le buste se le fanno pagare, sia prima che ora; il fatto è che ora si è passati dai 5-6 centesimi di euro a busta a 9-10 centesimi di euro per quelli biodegradabili. Insomma, a carico dei consumatori il costo per fare la spesa è quasi raddoppiato, ragion per cui, attraverso il Blog del Presidente Carlo Rienzi, www.carlorienzi.it, il Codacons ha annunciato il lancio dell’iniziativa “Boicottiamo le buste della spesa“. In che modo? Ebbene, l’Associazione raccomanda di portarsi da casa “sportine, sacchetti di tela, borse e qualsiasi altro involucro capace di contenere la nostra spesa“. In questo modo evitiamo di “regalare soldi alla grande distribuzione“.

Per leggere l'intero articolo: http://www.vostrisoldi.it/articolo/buste-di-plastica-troppo-care-boicottaggio-codacons/39323/

Niente sanzioni all'Italia dalla UE ma i fabbricanti di plastica si lamentano

non si è conclusa ancora la battaglia legale intrapresa dopo la messa al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili dal primo gennaio 2011, da parte del Ministero dell’Ambiente italiano. Le aziende trasformatrici di materie plastiche lamentano la mancanza di parametri certi e univoci per la definizione di “bio o non bio”, con conseguenti danni economici e speculazioni di mercato per tutti gli operatori di questa particolare filiera.
Il ricorso presso il Parlamento Europeo non è stato fattivo: dalla Commissione UE non arriveranno né sanzioni né blocchi in merito all’iniziativa.
Nonostante il plauso delle associazioni ambientaliste, Legambiente in primis, le modalità con cui si è scelto di eliminare le buste di polipropilene dai negozi aveva scatenato non poche proteste da parte delle industrie che con la plastica ci vivono, a partire da European Plastics Converters e UnionPlast.

Leggi l'Intero articolo su: http://blog.pmi.it/21/03/2011/sacchetti-bio-niente-sanzioni-ue-per-litalia-imprese-deluse/

martedì 15 marzo 2011

Vittoria: Divieto allo shopper in plastica, ok Ue all'Italia

Non è a rischio di saltare la messa al bando in Italia dei sacchetti di plastica non biodegradabili, scattata il 1° gennaio scorso in tutti i supermercati e negozi. Ad annunciarlo ieri a Bruxelles, in una conferenza stampa tenuta a margine della riunione dei ministri Ue dell'Ambiente, è stata Stefania Prestigiacomo. «Poiché l'Italia si è impegnata a notificare il provvedimento, la Commissione europea non aprirà una procedura di infrazione nei nostri confronti. Quindi non ci sarà la sospensiva della misura» ha reso noto il nostro ministro.

Dal Sole24ore del 15 marzo. Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-03-15/shopper-plastica-italia-064011.shtml?uuid=AaXlCZGD

Shopper plastica usa e getta, Ue studia divieto Legambiente: “Molto positivo, la legge italiana esempio da imitare”

“Le parole del commissario Ue all’ambiente, Janez Potocnick, che riconoscono l’insostenibilità della produzione di buste di plastica usa e getta e la pericolosità dell’immissione di queste nell’ambiente, soprattutto marino, danno ragione all’Italia, che ha già attuato il divieto di commercializzazione di questi sacchetti nel proprio territorio. L’intenzione espressa oggi da Potocnick, di voler studiare una misura analoga a quella italiana per tutti i 27 paesi membri, come più volte auspicato da Legambiente, fa ben sperare per il futuro dell’ambiente e soprattutto del Mediterraneo dove si calcola che galleggino ben 500 tonnellate di rifiuti plastici”.

Così il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani, commenta le dichiarazioni favorevoli di una probabile messa al bando dei sacchetti di plastica ‘usa e getta’ in tutta Europa, espresse oggi dal commissario Ue all’ambiente, Janez Potocnick.
(Roma, 14 marzo 2011, Ufficio Stampa Legambiente)