Questo il logo della campagna Legambiente che ha raccolto l'autunno scorso oltre 100 mila firmatari
Visualizzazione post con etichetta shopper. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta shopper. Mostra tutti i post

giovedì 24 febbraio 2011

No a balzelli su shoppers biodegradabili. interrogazione a ministro Prestigiacomo

“Nell'ambito delle sue prerogative di indirizzo e di controllo sulle politiche ambientali – dichiara il senatore Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici, che ha presentato in merito un’interrogazione parlamentare - il Ministro Prestigiacomo dovrebbe segnalare al Conai – il Consorzio nazionale imballaggi - l'opportunità di esentare gli shoppers in plastica biodegradabile dal Contributo Ambientale Conai Plastica, perché se i sacchetti biodegradabili fossero assoggettati a questo balzello ingiustificato, si verrebbero a creare notevoli difficoltà sia economiche sia strutturali per tutta la filiera, con possibili ricadute negative su tutti gli operatori del settore.Il contributo ambientale cui sono soggetti tutti gli imballaggi infatti non ha senso per un prodotto, quale lo shopper biodegradabile, per cui non è necessario prevedere alcun costo di smaltimento.Sarebbe al limite un’ipotesi più accettabile – conclude Ferrante - equipararlo ad altri settori analoghi come quello della raccolta della carta, prevedendo però che le somme raccolte siano dedicate a campagne di informazione ed educazione dei cittadini volte a promuovere i comportamenti ecocompatibili e le pratiche del riutilizzo.”

venerdì 21 gennaio 2011

Repubblica: Shopper falsi biodegradabili arriva lo stop del Garante

da Repubblica del 21 gennaio:
L'Autorità ha bocciato come ingannevole la pubblicità delle buste di plastica tradizionale con aggiunta di additivi. Accolto il ricorso di Legambiente e della società che ha brevettato la Mater B. E' cominciata la guerra degli shopper. Dopo due anni di rinvii, dal primo gennaio scorso sono stati banditi i sacchetti di plastica che hanno devastato le coste, i fiumi, i mari. E i supermercati si sono riempiti di alternative: tutte presentate come ecologiche e amiche dell'ambiente. Ma non sempre è vero. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha bocciato come pubblicità ingannevole quella con la quale le buste di plastica tradizionale, con l'aggiunta di additivi per facilitarne la disgregazione, vengono definite biodegradabili e compostabili.

Per leggere l'intero articolo: http://www.repubblica.it/ambiente/2011/01/21/news/shopper-11497514/?ref=HREC2-8

giovedì 20 gennaio 2011

Shopper: l'Autorità Garante dà ragione a Legambiente

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato ragione a Legambiente e ha definito ingannevole la pubblicità di Italcom, Arcopolimeri e Ideal Plastik, ne ha vietato l’ulteriore diffusione e ha previsto anche multe di 40mila per la prima azienda e 20mila per le altre due.: gli shopper di plastica tradizionale con l’aggiunta dell’additivo chimico ECM non posso essere pubblicizzati e venduti come biodegradabili e compostabili perché non rispettano le condizioni e i tempi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di settore.Il 4 febbraio 2010 Legambiente aveva segnalato all’Autorità che sul mercato nazionale si stavano diffondendo dei sacchetti in plastica tradizionale che grazie all’aggiunta di un additivo chimico, l’ECM Masterbatch Pellet, venivano presentati dall’azienda Italcom come biodegradabili e compostabili in modo generico e del tutto ingannevole, inducendo in errore i Comuni italiani, gli esercizi commerciali e le catene della Grande distribuzione organizzata alle prese con l’entrata in vigore del bando degli shopper tradizionali previsto dalla legge finanziaria 2007 e avvenuto il 1 gennaio 2011.

venerdì 14 gennaio 2011

Lo shopper di plastica sopravvive all'evoluzione ecologista. Ma in molti ne fanno già a meno

Dal Sole24ore del 14 gennaio
A guardar bene, però, l'invasione delle buste alternative non è ancora scoppiata, perché in molti supermercati alla domanda del cassiere "busta?" si continua a rispondere "sì", avendo in cambio il caro, vecchio shopper di polietiliene. Le ultime scorte, quelle ancora consentite dal provvedimento, a breve però finiranno per essere sostituite da almeno quattro alternative di trasporto della spesa: la busta biodegradabile di Mater-bi (ahimé poco resistente, come ammettono gli stessi rivenditori e quindi usa e getta come quella vecchia), la borsa di plastica ma riutilizzabile, quella di tessuto e il sacchetto/scatola di carta.


Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-12/shopper-plastica-sopravvive-evoluzione-162748.shtml?uuid=AYSQrCzC