Blog collegato al sito www.viviconstile.org curato da Andrea Poggio per Legambiente. Confrontiamoci sui numerosi temi di attualità, pratica, culturale e politica che il cambiamento epocale degli stili di vita sta ponendo a chi vive in questo secolo. Niente di meno.

Questo il logo della campagna Legambiente che ha raccolto l'autunno scorso oltre 100 mila firmatari
giovedì 4 agosto 2011
Il provvedimento, i cui dettagli non sono ancora noti, era necessario perchè la norma che li metteva al bando dal 1° gennaio del 2011, aveva lasciato alcune incertezze. Conseguenza: la vendita al dettaglio -panettieri, drogherie, macellerie - è stata sommersa da sacchetti “finto-bio”. Come fare a riconoscere i finto-bio ovvero i sacchetti fossili in polietilene? Sono quelli su cui si legge “… con ECM”.
Ora, finalmente, si sono chiariti i riferimenti normativi europei per la biodegradabilità dei materiali e nessuno potrà più fare il gioco sporco.
Alcune indicazioni per gestire correttamente gli shopper.
Shopper in bioplastica: è corretto utilizzarlo per i rifiuti organici e per l'indifferenziato; non va gettato nella raccolta differenziata della plastica
Shopper fossile (fino a che ancora sarà in circolazione): da non usarsi assolutamente per la raccolta dei rifiuti organici; essendo in polietilene il modo più corretto per liberarsene è utilizzarlo per la raccolta differenziata della plastica.
giovedì 19 maggio 2011
Sacchetti di plastica. Europa propone consultazione
Legambiente: “Bene Potocnik. L’esperienza italiana ripetibile in tutta l’Europa”
Contrariamente a quanto auspicato dall’industria dei sacchetti di plastica, che chiedeva una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il divieto di commercializzazione delle buste di plastica dal gennaio di quest’anno, la Commissione Ue ha approfondito il bando italiano e, dopo averlo valutato positivamente, sta valutando la possibilità di estenderlo al resto d’Europa.
“Questa è una bella notizia - ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani – sia per il futuro dell’industria, che in questo modo riuscirà ad affrontare le sfide del mercato globale, sia per l’ambiente. I sacchetti di plastica infatti, rappresentano un problema ambientale molto rilevante. Secondo studi recenti, sono addirittura 500 le tonnellate di rifiuti in plastica che complessivamente galleggiano nel Mediterraneo.
L'Ufficio Stampa Legambiente 0686268376-53
venerdì 22 aprile 2011
A Milano la battaglia al sacchetto di plastica è vinta! Lo dice anche la Camera di Commercio.
lunedì 18 aprile 2011
Il Consiglio di Stato conferma lo stop ai sacchetti di plastica
lunedì 21 marzo 2011
Il Codacons vuol boicottare la grande distribuzione
In accordo con quanto riporta il Codacons, il provvedimento adottato dal Governo relativo al bando dei sacchetti di plastica si sta rivelando per i cittadini/consumatori una vera e propria fregatura. Questo perché, innanzitutto, rispetto agli odiati ed inquinanti sacchetti non biodegrafabili quelli nuovi sono in media il 30% più piccoli.
Inoltre, i supermercati le buste se le fanno pagare, sia prima che ora; il fatto è che ora si è passati dai 5-6 centesimi di euro a busta a 9-10 centesimi di euro per quelli biodegradabili. Insomma, a carico dei consumatori il costo per fare la spesa è quasi raddoppiato, ragion per cui, attraverso il Blog del Presidente Carlo Rienzi, www.carlorienzi.it, il Codacons ha annunciato il lancio dell’iniziativa “Boicottiamo le buste della spesa“. In che modo? Ebbene, l’Associazione raccomanda di portarsi da casa “sportine, sacchetti di tela, borse e qualsiasi altro involucro capace di contenere la nostra spesa“. In questo modo evitiamo di “regalare soldi alla grande distribuzione“.
Per leggere l'intero articolo: http://www.vostrisoldi.it/articolo/buste-di-plastica-troppo-care-boicottaggio-codacons/39323/
Niente sanzioni all'Italia dalla UE ma i fabbricanti di plastica si lamentano
Il ricorso presso il Parlamento Europeo non è stato fattivo: dalla Commissione UE non arriveranno né sanzioni né blocchi in merito all’iniziativa.
Nonostante il plauso delle associazioni ambientaliste, Legambiente in primis, le modalità con cui si è scelto di eliminare le buste di polipropilene dai negozi aveva scatenato non poche proteste da parte delle industrie che con la plastica ci vivono, a partire da European Plastics Converters e UnionPlast.
Leggi l'Intero articolo su: http://blog.pmi.it/21/03/2011/sacchetti-bio-niente-sanzioni-ue-per-litalia-imprese-deluse/
martedì 15 marzo 2011
Vittoria: Divieto allo shopper in plastica, ok Ue all'Italia
Dal Sole24ore del 15 marzo. Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-03-15/shopper-plastica-italia-064011.shtml?uuid=AaXlCZGD
Shopper plastica usa e getta, Ue studia divieto Legambiente: “Molto positivo, la legge italiana esempio da imitare”
Così il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani, commenta le dichiarazioni favorevoli di una probabile messa al bando dei sacchetti di plastica ‘usa e getta’ in tutta Europa, espresse oggi dal commissario Ue all’ambiente, Janez Potocnick.
(Roma, 14 marzo 2011, Ufficio Stampa Legambiente)
venerdì 11 marzo 2011
Al bando i sacchetti di plastica. In Liguria tornano le ‘retine’
Da "La Nazione" del 10 marzo. Per leggere l'intero articolo: http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2011/03/10/471729-bando.shtml
giovedì 10 marzo 2011
La plastica sta uccidendo le tartarughe nel mare Adriatico
L'articolo completo su: http://www.blogeko.it/2010/una-su-tre-ne-ha-un-po-nella-pancia-la-plastica-sta-uccidendo-le-tartarughe-nel-mare-adriatico/
Si discute del decreto No shopper
Nel mare tra Italia, Spagna e Francia una concentrazione di plastica più alta dell’isola di spazzatura nell’Oceano Atlantico
Nel mare tra Italia, Spagna e Francia c’è una concentrazione di plastica che supera quella del cosiddetto “continente spazzatura” presente nell’Oceano Atlantico. In un’ora nell’arcipelago toscano raccolti 4 kg di rifiuti, di cui il 73% in materiale plastico. È questo uno dei dati del rapporto “L’impatto della plastica e dei sacchetti sull’ambiente marino” realizzato da Arpa Toscana e dalla struttura oceanografica Daphne di Arpa Emilia Romagna su richiesta di Legambiente. Lo hanno presentato in Senato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, Francesco Ferrante, senatore del Partito Democratico e Fabrizio Serena, responsabile area mare di Arpat. Il rapporto, che sintetizza i principali studi scientifici sull’inquinamento da plastica in mare, potrà essere un utile contributo per il Ministero dell’Ambiente che dovrà rispondere alla richiesta di chiarimenti della Commissione europea sul bando italiano degli shopper. Sono queste, infatti, le motivazioni di carattere ambientale che possono consentire all’Italia di giustificare ogni ipotesi di violazione della Direttiva europea sugli imballaggi.
Per scaricare il dossier: www.legambiente.it
giovedì 3 marzo 2011
La Regione Liguria stanzia 100mila euro per la campagna contro i sacchetti di plastica
Buste biodegradabili: a Napoli è boom di falsi
Leggi l'articolo completo su Vesuvius.it: http://www.vesuvius.it/buste-biodegradabili-a-napoli-e-boom-di-falsi-2669.html
La fine del sacchetto di plastica: le reazioni dei cittadini
leggi l'articolo completo de Il Giorno del 2 marzo: http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/2011/03/02/467326-stop_sacchetti_plastica.shtml
Stop ai sacchetti di plastica in california
a meno dei sacchetti di plastica. La città-hub tecnologico della
California e degli Stati Uniti abbandona l'oggetto che più rappresenta
la old economy e simbolo di uno stile di vita del secolo scorso. L'area
della città ospita la più ampia concentrazione di conoscenza ed
expertise tecnologica al mondo: 6.600 aziende che occupano 254.000 persone.
La rivoluzione delle banane
martedì 1 marzo 2011
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha incontrato il 18 febbraio scorso il commissario europeo per gli affari marittimi e la pesca Maria Damanaki. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i principali temi sul tappeto in materia di tutela del mare. Si e' parlato fra l'altro della proposta italo-francese di interdire lo stretto di Bonifacio al passaggi di navi che trasportano merci pericolose e dell'esigenza di tutela del patrimonio ittico del Mediterraneo.
"Vivo interesse e sostegno" e' stato inoltre manifestato dal commissario Damanaki nei confronti della normativa italiana che ha messo al bando dal gennaio scorso i sacchetti di plastica non riciclabile! (ITALPRESS).
lunedì 28 febbraio 2011
Il Tar del Lazio boccia Unionplast: una vittoria che fa bene al Mediterraneo.
Leggi gli articoli sui danni causati dalla plastica nel Mediterraneo http://www.rinnovabili.it/un-mare-di-plastica-minaccia-il-mediterraneo-403610
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-790ad210-721b-4856-b5a5-fe7a28360152.html.
Firma la petizione di Expedition Med per proporre alla commissione europea una legge che consenta di porre fine allo scempio della plastica nel Mediterraneo! http://www.expeditionmed.eu/petition/index.php?lg=it
giovedì 24 febbraio 2011
No a balzelli su shoppers biodegradabili. interrogazione a ministro Prestigiacomo
mercoledì 23 febbraio 2011
Uk: per la spesa la "bag for life" è la giusta alternativa al sacchetto monouso
lunedì 21 febbraio 2011
Lissone, porta la plastica e ottieni la iuta. L’ambiente ringrazia
da MBNews del 21 febbraio: http://www.mbnews.it/ambiente/81-ambiente/17389-lissone-porta-la-plastica-e-ottieni-la-iuta-lambiente-ringrazia-.html
"Plastic bag", un film sui danni dei sacchetti.
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105079
venerdì 18 febbraio 2011
La proposta di inclusione era attesa, diventa ora effettiva in conseguenza del notevole aumento delle quantità di sacchetti bio rilevata negli impianti di selezione a valle della raccolta differenziata della plastica. Da un’analisi condotta da Corepla risulta infatti che la percentuale sia in continuo aumento.
L’importo del contributo sarà lo stesso previsto per gli imballaggi plastici, ossia gli attuali 160 euro a tonnellata che diventeranno 140 nel mese di luglio.
Tratto dalla Newsletter Ecosportello Rifiuti per iscriversi
venerdì 11 febbraio 2011
La plastica fa male al cuore
giovedì 10 febbraio 2011
Respinto estremo tentativo di salvare sacchetti plastica
lunedì 31 gennaio 2011
Bando dei sacchetti: ricorso di Unionplast al Tar del Lazio
L’Associazione che rappresenta i produttori dei sacchetti di plastica ha annunciato di aver fatto ricorso al Tar del Lazio contro il bando imposto dal Governo e che – a quanto risulta al Direttore Generale – l’Europa sarebbe pronta ad avviare la procedura di infrazione contro l’Italia. Angelo Bonsignori, Direttore generale di Unionplast dichiara di “sentire aria di ritorno” degli shopper, annunciando che – a quanto risulta all’Associazione – l’Europa starebbe per aprire una procedura di infrazione contro l’Italia. In caso di reintroduzione dei sacchetti, il Direttore generale afferma di avere già delle idee per rendere più ecologici i sacchetti in polietilene: eliminare i sacchetti di piccole dimensioni, aumentare la percentuale di plastica riciclata all’interno degli stessi (dal 40 all’80% entro tre anni) e aumentarne lo spessore, in modo da renderli tutti riutilizzabili.
Leggi l’articolo completo su: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105135
venerdì 21 gennaio 2011
Repubblica: Shopper falsi biodegradabili arriva lo stop del Garante
L'Autorità ha bocciato come ingannevole la pubblicità delle buste di plastica tradizionale con aggiunta di additivi. Accolto il ricorso di Legambiente e della società che ha brevettato la Mater B. E' cominciata la guerra degli shopper. Dopo due anni di rinvii, dal primo gennaio scorso sono stati banditi i sacchetti di plastica che hanno devastato le coste, i fiumi, i mari. E i supermercati si sono riempiti di alternative: tutte presentate come ecologiche e amiche dell'ambiente. Ma non sempre è vero. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha bocciato come pubblicità ingannevole quella con la quale le buste di plastica tradizionale, con l'aggiunta di additivi per facilitarne la disgregazione, vengono definite biodegradabili e compostabili.
Per leggere l'intero articolo: http://www.repubblica.it/ambiente/2011/01/21/news/shopper-11497514/?ref=HREC2-8
giovedì 20 gennaio 2011
Shopper: l'Autorità Garante dà ragione a Legambiente
mercoledì 19 gennaio 2011
Macerata: addio alle buste di plastica dal Comune.
L'assessore all'ambiente e alle attività produttive Sante Elisei dichiara il suo impegno affinché venga applicata correttamente la legge. "L'amministrazione favorirà azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza, è importante infatti rendere consapevoili e partecipi i cittadini delle conseguenze ambientali nefaste come l'uso dei vecchi sacchetti di plastica; ogni cittadino attraverso una piccola azione può contribuire ad evitare danni globali come quelli provocati dall'inquinamento della plastica".
per leggere l'intero articolo: http://www.viveremacerata.it/index.php?page=articolo&articolo_id=278074
Sassari: Maxi-balena con buste plastica anti-inquinamento
Una vittima simbolica della ''marea nera'' di petrolio che la scorsa settimana ha provocato una moria di pesci, purtroppo veri, e inquinato il litorale fino a Castelsardo. L'hanno realizzata, ieri mattina, gli artisti dell'ex-Q di Sassari, insieme al circolo di Rifondazione Comunista Utalabi', per esprimere rabbia, partecipazione, protesta contro il danno ecologico provocato dalla fuoriuscita di combustibile dagli impianti E.On di Fiume Santo lo scorso 11 gennaio
Torino: L'estinzione delle "meduse di plastica"
Digi.TO ha intervistato commercianti ed acquirenti su questa nuova misura.Abbiamo chiesto il parere di due persone in rappresentanza delle due categorie, Elena e Barbara. La prima dice che il divieto dei sacchetti di plastica è una misura che aspettava da tempo, anche se ovviamente non si tratta di un rimedio definitivo al problema dell’inquinamento: «Ma è una disposizione che si sposa benissimo col buon senso. I sacchetti possono facilmente essere sostituiti da buste biodegradabili o dalle shopping bag di cotone o tela in vendita praticamente ovunque. Noi abbiamo smesso di usare le buste prima di gennaio, anche se la legge non specifica di non finire le scorte dei sacchetti precedentemente accumulati».La conferma che parliamo di una misura largamente condivisa viene da Barbara, che come consumatrice non vede stravolgere le proprie abitudini: «Personalmente uso la borsa di tela, i nuovi sacchetti costano di più rispetto a quelli tradizionali e sono meno resistenti. Non è un grande peso portare la busta da casa e se posso dare una piccola mano all’ambiente senza sforzo, perché no?».
Per leggere l'intero articolo: http://www3.lastampa.it/digito-news/sezioni/municipio-le-testimonianze/articolo/lstp/384761/
Guido Viale sul bando dei sacchetti: "Una buona mossa, giocata male"
martedì 18 gennaio 2011
Per leggere l'intero articolo: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=104961
Addio al sacchetto di plastica in Maremma
Un territorio come la Maremma che vuole fare dell'ambiente il suo tesoro da tutelare e conservare non può che essere in prima linea in questa battaglia di civiltà e tutela ecologica. Legambiente invita tutti i commercianti ad adottare il divieto di utilizzo dei sacchetti di plastica e i cittadini a impegnarsi concretamente per diminuire la produzione dei rifiuti. In Italia vengono utilizzate circa 20 miliardi di buste l’anno, assicurando così al nostro paese la maglia nera europea.
Per leggere l'intero articolo: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=8652:addio-ai-sacchetti-di-plastica&catid=41:attualita&Itemid=55
lunedì 17 gennaio 2011
A Bergamo e provincia va ancora la plastica!
Alla cooperativa Legler di Ponte S.Pietro BG continuano ad usare sacchetti di plastica nel reparto abbigliamento perché "non hanno sacchetti di carta abbastanza capienti per i capi ingombranti" come giacche e cappotti.... ho detto alla commessa che avrei fatto anche senza, per la giacca.. ma mi ha risposto che è obbligatorio mettere il capo nel sacchetto di plastica, per uscire dal negozio.
Da Orio al Serio e Curno: "A me sta capitando di continuo... ho fatto un po' di acquisti per i saldi e quasi tutti i negozi n'han dato il sacchetto di plastica, tant'è che a più di una commessa ho detto di darmi il prodotto senza sacchetto e me lo mettevo nella mia borsa bella capiente.. bata, kiabi, promod, vitulli, calzedonia..
venerdì 14 gennaio 2011
Roma: grazie al tam tam su Facebook, sacchetti di juta in omaggio nel centro commerciale “I Granai”
ROMA - Per attirare i giovani e dare un messaggio di protezione dell’ambiente, sabato 15 gennaio alle ore 18 nel centro commerciale "I Granai" di Roma, un gruppo di giovani darà vita al primo flash mob per sensibilizzare al tema dell’ecologia. Un passaparola nato da Facebook, una coreografia prestabilita, un appuntamento, ed ecco il flash mob, durante il quale verranno distribuiti sacchetti in juta col messaggio che un nuovo shopping è possibile: abbandonare le buste di plastica è un dovere civile che aiuta il nostro pianeta a non morire.
Per leggere l'intero articolo: http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article13419
Pane, in Campania è cattivo e costoso. Fippa: Basta buste di plastica
Da panificatori arriva la proposta di legge. In Campania si dice basta al pane mollo e cattivo. Le associazioni di categoria hanno pronta una proposta di legge da presentare in Consiglio regionale per abrogare l’obbligo di imbustare il pane fresco, come previsto dal decreto regionale 2/2005 entrato in vigore ad aprile 2009. “Una follia”, spiega al VELINO Luca Vecchiato presidente della Fippa-Federazione panificatori italiani. Il provvedimento nato in origine contro l’abusivismo, secondo il presidente dell’associazione di categoria non serve: “gli abusivi sopravvivono sempre, anche falsificando buste ed etichette”. Anzi, “così non si fa altro che mettere in crisi i fornai che fanno bene il proprio mestiere. Anche perché con il sacchetto di plastica si distrugge il prodotto che perde gran parte delle sue qualità, e che diventa mollo e cattivo”. Sono circa 4.500 i panifici della Campania, “ma di questi sono solo tremila quello ufficiali”, insiste Vecchiato.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1273284&t=Pane_in_Campania_%E8_cattivo_e_costoso_Fippa_Basta_buste_di_plastica
Vicenza: partito lo smaltimento delle borse in plastica
I negozi si stanno attrezzando per per i sacchetti ecologici. C'è chi ha fatto realizzare contenitori in cotone con stampati i monumenti storici della città laniera. Schio si prepara a dare l'addio ai sacchetti di plastica. Buona parte dei negozianti del centro sono già pronti a fare il salto di qualità e nel giro di pochi mesi potrebbero abbandonare definitivamente il vecchio contenitore della spesa a favore di quello biodegradabile oppure di quello di carta. Problemi e dubbi però non mancano.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/217843__partito_lo_smaltimento_delle_borse_in_plastica/
Spagna, al via la campagna “Cambia il sacchetto una volta per tutte”
Inizia la campagna spagnola di sensibilizzazione a favore della riduzione dell’utilizzo di saccetti di plastica. Il Ministero punta ad eliminare la presenza sul territorio entro il 2015. Anche la Spagna, sulla scia di altri paesi europei tra cui l'Italia, ha dato il via alle iniziative contro di messa al bando dei sacchetti di plastica. La campagna “Cambia il sacchetto una volta per tutte”, organizzata dal Ministero dell’Ambiente, sarà presentata oggi e punterà alla spingere i consumatori a non utilizzare le comuni buste per il trasporto della spesa proponendo alternative sostenibili come la sporta in tessuto o in materiale riciclato.
Per leggere l'intero articolo: http://www.repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnovabili_spagna-al-via-la-campagna-cambia-il-sacchetto-una-volta-per-tutte801618.html
Novara: niente più sacchetti di plastica per la spesa, addio con problemi
Dal 1° gennaio supermercati e negozi non possono più distribuire sacchetti di plastica (salvo esaurimento scorte possibile fino a giugno). Si possono utilizzare solo borse ecologiche. La novità pesa sul commercio. «Ci costano fra il 30 e il 50% in più» spiegano da Confesercenti. Il direttore dell’Ipercoop annuncia: «Tra qualche settimana sacchetti biodegradabili».
Per leggere l'intero articolo: http://www.sdnovarese.it/azione/articolo.cfm?id_dati=2633
Auchan: con gli shopper risparmiati in due anni avremmo coperto due Toscane
Anche la catena francese può pregiarsi di un primato anti-plastica, visto che già dal luglio 2009 le sue scorte di shopper di plastica erano esaurite. Dopo qualche prima, debole resistenza, i clienti si sarebbero anche in questo caso abituati presto al nuovo corso. E con le buste non immesse sul mercato, questo il calcolo di Auchan, si sarebbe potuta ricoprire una superficie pari a due volte la Toscana.
L'alternativa più gettonata era anche per Auchan la busta in Mater-bi, fragile e quindi gettata via subito. Visto che l'usa e getta era una pratica da abolire, nel settembre 2010 Auchan in collaborazione con il WWF Italia, ha messo a disposizione dei clienti dei suoi 52 punti vendita una borsa multiuso, che ricorda un po' quella delle nonne ma è disegnata dallo stesso presidente dell'associazione, Fulco Pratesi. E il ricavato va a sostenere le oasi WWF. Auchan però propone anche eco-box di cartone e sacchetti di carta, senza logo, sottolinea l'azienda, perché non si tratta di un'operazione di marketing ma di una campagna di sensibilizzazione ambientale.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-12/shopper-plastica-sopravvive-evoluzione-162748.shtml?uuid=AYSQrCzC#continue
Coop: i nostri clienti sono già abituati a fare a meno della plastica
Nei supermercati Coop le alternative ai sacchetti di platica sono apparse già nella primavera del 2009. La sperimentazione partì dalla Unicoop Firenze, dove tutte le spese vennero messe in shopper "verdi" e oggi nei 1440 punti vendita, fra supermercati e ipermercati, le utlime scorte sono in esaurimento. Si parla di aprile come mese in cui finiranno del tutto. In alcune zone, ad esempio quella di Firenze e la Toscana in generale oltre ad alcune parti d'Emilia, il 60% delle spese viene fatto ormai da più mesi senza richiedere lo shopper e per i clienti Coop, quindi, l'abbandono totale della plastica non è poi una gran rivoluzione. Tra le varie alternative la più celebre è la busta realizzata in treccia di polipropilene dalle fantasie vivaci e colorate, variante considerata la migliore nel rapporto qualità/prezzo. Si conferma che gli shopper biodegradibili sono poco resistenti, ma che si stanno facendo anche dei test per aumentarne la grammatura.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-12/shopper-plastica-sopravvive-evoluzione-162748.shtml?uuid=AYSQrCzC
Lo shopper di plastica sopravvive all'evoluzione ecologista. Ma in molti ne fanno già a meno
A guardar bene, però, l'invasione delle buste alternative non è ancora scoppiata, perché in molti supermercati alla domanda del cassiere "busta?" si continua a rispondere "sì", avendo in cambio il caro, vecchio shopper di polietiliene. Le ultime scorte, quelle ancora consentite dal provvedimento, a breve però finiranno per essere sostituite da almeno quattro alternative di trasporto della spesa: la busta biodegradabile di Mater-bi (ahimé poco resistente, come ammettono gli stessi rivenditori e quindi usa e getta come quella vecchia), la borsa di plastica ma riutilizzabile, quella di tessuto e il sacchetto/scatola di carta.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-12/shopper-plastica-sopravvive-evoluzione-162748.shtml?uuid=AYSQrCzC
Tutto si può migliorare, ma non si torna indietro
Francesco Ferrante, senatore Pd
Per leggere l’articolo completo: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=8484
Da Novamont un numero verde per informazioni e richieste
giovedì 13 gennaio 2011
Una SMA ad esaurimento scorte.
Sabato al mercato di via Borsieri
mercoledì 12 gennaio 2011
Il comunicato del Ministero dell'Ambiente (2)
30 dicembre 2010
Precisazioni sul divieto di commercializzazione delle buste di plastica in vigore dal 1° gennaio 2011
In relazione ai numerosi quesiti pervenuti si precisa che il divieto di commercializzazione dei sacchi da asporto merci non conformi ai requisiti di biodegradabilità indicati dagli standard tecnici europei vigenti, di cui all’ 1, comma 1130 della legge 26 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall'art. 23, comma 21-novies del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.102 sarà in vigore dal 1° gennaio 2011.
Resta consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purchè la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con le autorità competenti, effettueranno controlli per verificare il rigoroso rispetto della normativa vigente.
Il comunicato del Ministero dell'Ambiente (1)
22 dicembre 2010
Il CDM conferma lo stop ai sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011
Prestigiacomo: «Una grande innovazione, adesso necessario coinvolgimento pieno dei cittadini»
Il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop all’utilizzato dei sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011, senza proroghe. “E’ una grande innovazione, quella introdotta dal governo - ha commentato il ministro Stefania Prestigiacomo, che si è opposta all’introduzione dell’ennesima proroga – che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all’inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo. Perché il provvedimento possa però produrre risultati concreti, è necessario il coinvolgimento pieno degli operatori commerciali, della piccola e della grande distribuzione, perché sperimentino su larga scala sistemi di trasporto alternativi ai sacchetti di plastica, e dei cittadini”.
L'edicola amica dell'ambiente
martedì 11 gennaio 2011
L'addio agli shopper divide l'industria
È polemica sugli shopper di plastica biodegradabile. I produttori dei sacchetti convenzionali in polietilene hanno dovuto pagare i costi di trasformazione delle macchine per la produzione e si ritrovano ad affrontare uno "shortage" della materia prima, oltre a ritrovarsi spesso i magazzini pieni di sacchetti "non bio" invenduti.
Per leggere tutto l'articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-01-06/laddio-shopper-divide-industria-064033.shtml?uuid=AYBAcYxC
Pizza, mandolino e… sacchetti di plastica. Addio all'ultimo cliché italiano
Anche se i supermercati e altri rivenditori li hanno fatti pagare, è vero che molti negozi davano sacchetti di plastica gratis a ogni acquisto. Una tendenza "recente", afferma la Cnn, poiché "i sacchetti di carta - o nessun sacchetto – erano la norma solo 30 o 40 anni fa, quando le signore andavano a fare compere con il loro carrello o la reticella della spesa". Se la Cnn avesse voluto rivangare, poteva ricordare le sporte di vimini di 50 anni fa. O magari i cesti che le contadine si caricavano sulla testa.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-03/pizza-mandolino-sacchetti-plastica-154959.shtml?uuid=AYAWouwC&fromSearch
Legambiente: ogni italiano usa 300 sacchetti di plastica in un anno
Secondo il dossier Legambiente sulle shopper non ecologiche, l'Italia è all'ultimo posto in Europa, con ben 20 miliardi di buste nuove utilizzate all'anno, ossia 300 sacchetti a testa nell'arco di 365 giorni. Sostituendo con 10 sporte riutilizzabili i 300 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma ogni anno si possono risparmiare più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2. In Europa le buste consumate sono 100 miliardi e le stime parlano di una commercializzazione annua mondiale di 1000 miliardi di sacchetti.
Per leggere l'intero articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-12-31/legambiente-ogni-italiano-sacchetti-162645.shtml?uuid=AYcEJ2vC&fromSearch
Anche Napoli sceglie bioplastica o sacchetto riutlizzabile
Napoli cerca di dare un contributo al contenimento dei rifiuti e al rispetto dell'ambiente vietando dall’inizio dell’anno la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili nei negozi e nei supermercati. Ma se nei grandi punti vendita - ipermercati e, poco fuori città, i centri commerciali - sono apparsi già da un po' i sacchetti biodegradabili o quelli riutilizzabili in canapa e juta, negli esercizi di vicinato le cose stanno diversamente.
Per leggere l'intero articolo: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/3-gennaio-2011/occhio-scontrino-vietata-napoli-vendita-sacchetti-plastica-181188650049.shtml
Il «giallo» dei sacchetti di plastica
Le vecchie buste sono illegali dal primo gennaio. Vietati, mancano multe e controlli. I consumatori: dubbi sullo smaltimento, rischio far west. Legambiente: «nessun allarmismo, scorte già finite» Le nuove buste per la spesa sono riutilizzabili. Il dubbio è tutto nell'arco di tempo: quanto rimane per smaltire le scorte di sacchetti di plastica? Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, smorza i toni: «Non vedo tutto questo allarmismo, in quasi tutti i supermercati milanesi le scorte di sacchetti di plastica sono già esaurite. Potranno durare più a lungo nei negozi di prossimità, ma non credo che qualcuno potrà approfittarne per farsi pubblicità. Questo decreto era necessario, la rivoluzione era già in corso».
Per leggere tutto l'articolo: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_5/giallo-sacchetti-plastica-vietati-multe-181197691775.shtml
Viva i carrellini per la spesa!
In questi primi giorni dell'anno mi sono appassionata a vedere una vera e propria sfilata di molti carrellini colorati in giro, dal maculato al pois, che passeggiano per le grandi vie di questa città.
Sicuramente è un'ottima soluzione per chi fa la spesa a piedi.
La cosa più interessante che ho visto al supermercato BILLA di via san Gregorio a Milano quando ieri sono andata a fare la spesa, sono i carrellini che vengono anche utilizzati anche per selezionare la quantità di prodotti da acquistare prima di arrivare alle casse.
Grazie a questi magnifici carrelli! Sarà più facile dire addio sacchetto di plastica!
Sacchetti di plastica al bando ma a pagare è sempre il cliente
Nei negozi quelli bio arrivano a costare tra i dieci e i venti centesimi l'uno
La Regione ha concesso tre mesi di tempo poi farà scattare i controlli. Ecologici, sì, ma più cari. Il giorno del debutto, di fatto, dei sacchetti biodegradabili resi obbligatori dal 1 gennaio dal ministero dell'Ambiente. Ma è già in arrivo una "sorpresa" per i clienti: i negozi dove, prima, la classica e inquinante busta di plastica era gratis adesso sono pronti ad aggiungere fino a 10 o addirittura 20 centesimi allo scontrino. "Costano più del doppio di quelli vecchi - spiegano i gestori - e siamo costretti a far pagare la differenza al cliente".
Per leggere tutto l'articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/01/03/news/sacchetti_di_plastica_al_bando_ma_a_pagare_sempre_il_cliente-10825486/
Sacchetti di plastica addio. Viaggio nell'hinterland milanese
Viaggio nei supermercati dell'hinterland milanese: Sacchetti di plastica banditi dal mercato. Il mondo del commercio è preparato però il cambiamento è lento. Due le principali preoccupazioni dei consumatori: come si potrà buttare la spazzatura e il prezzo dei sacchetti bio. Sul loro costo in molti storcono il naso: sono più cari e più fragili rispetto a quelli inquinanti. E, se da un lato emerge che la buona abitudine di portarsi appresso la borsa di cotone o la tela di juta sembra già radicata nell’hinterland, dall’altro si nota che non sono pochi quelli che davanti all’espositore non resistono alla tentazione e dei sacchetti inquinanti gratis ci fanno la scorta. Gioveranno all’ambiente le borse biodegradabili, ma non altrettanto al portafoglio.
Per leggere l'intero articolo:http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2011/01/08/439452-favorevole_obbligo.shtml
E continuavano ad usare quello di plastica..........
Senza sacchetto: anche per le più abitudinarie!
Supermercati GS amici dell'ambiente
In questi primi giorni di messa al bando del sacchetto di plastica, ho notato una situazione ancora in transizione. Venerdi 7 gennaio da GS di via Spinoza mi è stata consegnata subito la busta di carta con la scritta "Supermercati GS amici dell'ambiente". In coda nei supermercati le donne sembravano comunque le più attente, le prime ad aver recepito questa "svolta": si aggiravano infatti tra gli scaffali “armate” chi di semplici borse in tela chi, invece, di borse riutilizzabili sul tipo di quelle blu dell’Ikea. Alcune, come già accadeva prima, avevano gli appositi trolley di tela colorata per la spesa. Alcuni clienti si erano persino portati da casa il vecchio sacchetto di plastica. Proprio questi sembrano i meno felici del cambiamento. Un signore anziano, in fila alle casse stava proprio discutendo con la commessa sulla tenuta delle nuove borse, secondo lui non abbastanza resistenti e capaci di reggere il peso di più bottiglie o scatolame. In generale, comunque, in tutte e tre le situazioni non ho verificato altre “contestazioni”. Più desolante la situazione nei piccoli esercizi commerciali dove nulla sembra cambiato: sabato sera, ad esempio, nel take away indiano di via Donatello, alla domanda "ma lo sapete che da oggi..." ho ottenuto come risposta occhi sgranati e una mano che mi allungava il pacchetto con il pollo tandoori rigorosamente chiuso in una sportina plasticosa. Con buona pace del decreto di fine anno!
il bando, le feste, i saldi
Dopo il bando tanto agognato dei sacchetti di plastica,in queste feste e soprattutto con i saldi (visto che ho acquistato di più),ho fatto più attenzione a che sporta mi propinassero i commercianti...Devo dire che i supermercati dove sono stata ( di per dì,coop,sma) avevano le sporte bio o, in alternativa ti proponevano delle sporte in tessuto o plastica riciclata ...Mi ha colpito pure una boutique(elle+creat) dove mi servo abitualmente (e chiaramente mi ci sono gettata per i saldi)che per il divieto si è inventata un fantastico sacchetto di carta molto "chic"!H&M ha ancora un enorme e orribile sacco plasticoso e, chiaramente, i commessi non sapevano nulla del divieto!Fiorucci,carta (ma devo dire da sempre...a mio ricordo)Io,comunque, per fare la spesa nella mia borsetta tengo sempre una-due borse di cotone tascabili che sono pratiche e soprattutto
riutilizzabili!Cerco sempre, infatti di usare e riusare le sporte evitando di inquinare l’ambiente e di sprecare risorse!
Il Gigante a Lodi
Il panettiere di viale Monza (Milano)
Vietata la commercializzazione dei sacchetti di plastica per la spesa
La recente campagna di Legambiente per l'entrata in vigore del divieto in Italia ha raccolto tante adesioni: oltre 100 mila firmatari alla petizione, 90 mila durante i giorni di Puliamo il Mondo, tanti altri on line, poi 20 mila hanno votato per le alternative (si vota ancora qui).
Prosegue la campagna per sostenere il cambiamento di abitudini: dall'usa e getta alla sporta della spesa! I Circoli locali di Legambiente, oltre a promuovere iniziative proprie, aderiscono e sostengono le iniziative locali di "Porta la Sporta" (vedi).
Il divieto, come potete leggere anche sui nostri siti, entra in vigore dopo 4 anni di preavviso: la legge che lo prevedeva è la Finanziaria 2007, votata dal Parlamento nel dicembre del 2006. Il divieto doveva entrare in vigore al 1 gennaio 2010, ma è stato prorogato di un anno. La scadenza al 1 gennaio 2011 era dunque pluri annunciata!
Come mai invece nessuno ha detto niente a gran parte dei consumatori? Come mai nessuno ha preavvisato i negozi? Come mai le associazioni di categoria (dei produttori di sacchetti, del commercio) hanno sperato solo in una ulteriore proroga invece di prepararci al passaggio?